“Cosa resterà di questi anni ‘80” cantava l’inossidabile Raf e ora possiamo dire che in cosmetica resta molto, in un delicato un equilibrio di opposti. Le tendenze trucco per questa primavera evidenziano proprio un meraviglioso ritorno al periodo a cavallo tra gli anni ’70 e i ’90. E anche in farmacia c’è da sbizzarrirsi
Il makeup del 2026 delinea una raffinata riscrittura dei simboli della seduzione anni ‘80, distanziandosi dalla nostalgia didascalica per celebrare un’individualità audace, personale e che non ha paura di sperimentare. Senza cedere a un revival anacronistico, le tendenze trucco della primavera 2026 rielaborano il glamour del decennio a cavallo tra anni Settanta e anni Novanta attraverso un filtro di modernità che punta su contrasti materici, dettagli estetici e nuances dai toni accesi.
La femme fatale contemporanea si muove in un equilibrio di opposti: da un lato la precisione architettonica di un incarnato matte e vellutato, dall’altro l’irriverenza di bagliori metallici e accenti neon che ridefiniscono lo sguardo. In questo scenario, gli occhi tornano a essere il fulcro narrativo del volto, enfatizzati da pigmenti saturi, abbondante mascara e sopracciglia lasciate alla loro naturale pienezza.
L’architettura del volto: la tela perfetta
Il fondamento imprescindibile per la riuscita di questo look risiede, come spesso nel makeup, nella preparazione della base.
Le tendenze attuali segnano il superamento delle trasparenze eteree a cui siamo state abituate nelle stagioni passate per abbracciare un finish opaco di nuova generazione. Non si tratta del rigido effetto teatrale del passato, bensì di una superficie levigata e impeccabile, ottenuta attraverso una meticolosa doppia detersione e un’idratazione mirata.
Il segreto risiede nell’applicazione stratificata di fondotinta a lunga tenuta, formulati con pigmenti micronizzati capaci di annullare le discromie, senza soffocare la texture cutanea. In questo rituale di bellezza, il fard torna alla ribalta ed emerge come l’alleato principale per un blushing scultoreo. Recuperando la tecnica del draping -dall’inglese “drape”, cioè drappeggiare, avvolgere il viso con polvere di fard e blush, scolpendolo morbidamente- il colore non si limita a scaldare l’incarnato, ma scolpisce lo zigomo. Va sfumato, poi, con decisione verso le tempie e l’arcata sopracciliare.
Per garantire un risultato professionale, è fondamentale al banco della farmacia l’utilizzo di pennelli a setole ampie, che permettano di integrare il pigmento senza creare stacchi cromatici netti.
Lo sguardo: metallo fuso e cromatismi strategici
Il vero punto di rottura con il classico trucco degli anni ‘80 è tutto nello sguardo. La saturazione quasi polverosa del makeup di quegli anni oggi scopre una nuova freschezza grazie alla tecnologia cosmetica e a texture cremose che catturano la luce a ogni movimento. Questi ombretti, dalla consistenza burrosa, infatti emulano l’effetto del metallo liquido sulle palpebre e diventano la base perfetta per poi procedere con pigmenti dalle nuances neon: un guizzo pop che trasforma una base classica in un’opera futuristica.
Perché il contrasto risulti armonico e non puramente decorativo, la scelta dei colori neon deve seguire alcune regole di armocromia in base al colore delle iridi. Per gli occhi azzurri e grigi si consiglierà una base metallica color rame o bronzo, interrotta da accenti di arancione oppure giallo neon, mentre per gli occhi verdi si dovrà optare per una base platino accesa da tocchi di fucsia elettrico o viola e infine, per gli occhi scuri, bisognerà scegliere una base blu cobalto oppure oro, illuminata da linee grafiche verde lime o turchese.
Per ottenere l’effetto desiderato e permettere al makeup di durare tutta la giornata, i makeup artist suggeriscono sempre l’uso di un primer specifico da stendere sulle palpebre prima di procedere con il trucco. Un ulteriore accorgimento consiste nell’applicare una base bianca o un correttore chiarissimo nelle zone in cui poi verrà applicato il colore neon: questo passaggio, infatti, diventa quasi necessario perché neutralizza il tono della pelle e permette al pigmento luminoso di vibrare con la massima intensità.
Labbra e manicure: la profondità del rosso
Mentre lo sguardo esplora territori sperimentali, le labbra rivendicano un’eleganza discreta, consapevole e senza tempo. Il rosso si conferma, quindi, la scelta migliore, meglio se in texture dense, opulente e perfettamente coprenti. La palette di stagione esplora le tonalità del bordeaux, del granata e del rosso sangue e un finish satinato che conferisce una tridimensionalità che si abbina in maniera armoniosa ai riflessi metallici degli occhi.
Un segreto per enfatizzare il volume delle labbra è quello di utilizzare una matita di un tono leggermente più scuro rispetto al rossetto, e sfumarla verso l’interno per creare un effetto degradé impercettibile.
Questa ricerca di perfezione si estende inevitabilmente anche alla manicure: le unghie abbandonano le decorazioni complesse per tornare a essere in armonia cromatica con il makeup labbra. Lacche ultra-pigmentate e stesure impeccabili completano l’immagine di una donna che domina ogni dettaglio della propria narrazione estetica. Una visione della femminilità contemporanea che non teme eccessi e in cui convivono elementi in contrasto tra loro, come la base opaca, i bagliori metallici e gli accenti pop, tra omaggio al glamour del passato e un nuovo modo di sedurre che guarda al futuro.
(di Massimiliano Sortino, Panorama Cosmetico N. 2/2026, ©riproduzione riservata)










